La pressione atmosferica
La pressione dell’aria in un qualsiasi punto dell’atmosfera si misura dal peso della colonna d’aria che sovrasta l’unita orizzontale di superficie. La pressione viene generalmente misurata dalla lunghezza in millimetri o centimetri di una colonna di mercurio di determinata altezza, tenuta in equilibrio dall’aria. Dalle oscillazioni di tale colonnarisulta che la pressione varia continuamente e che per poter confrontare i diversi valori assunti e necessario stabilire un’unita di misura. L’unita di pressione, detta anche pressione normale, e data dalla pressione esercitata da una colonna di mercurio alta 760 mm, della sezione di 1 cmq , alla temperatura di o°C ed alla latitudine di 45°, al livello del mare. Essa ha il valore di 1.033,3 gr per cmq, ottenuto moltiplicando il volume di 76 cm3 di tale colonna per il peso specifico del mercurio che e 13,596. Tale unita di pressione e chiamata comunemente atmosfera e corrisponde a 1.033,3 millibar, essendo un millibar la pressione esercitata da 1.000 dine su 1 cmq di superlicie orizzontale. L’andamento della pressione presenta, in condizioni normali, durante il giorno, due massimi e due minimi. Dalle ore 4 alle ore 10 si ha un aumento, dalle ore 10 alle ore 16 una diminuzione, dalle ore 16 alle ore 22 un nuovo aumento e dalle ore 22 alle ore 4 una nuova diminuzione. Il massimo del mattino è in genere più elevato di quello della sera d il minimo del pomeriggio più basso di quello del mattino. L’andamento annuale della pressione atmosferica presenta caratteristiche molto diverse da regione a regione. In linea generale, alle medie latitudini, si ha un minimo d’estate ed un massimo d’inverno sulle grandi zone continentali, e un massimo d’estate e un minimo d’inverno sugli oceani. Ciò e dovuto al fatto che d’estate i continenti si riscaldano di più del mare, mentre d’inverno si verifica il fenomeno contrario.
Per avere una visione chiara di come la pressione atmosferica risulta distribuita in un dato momento in una particolare regione, si ricorre alle isobare, che sono linee che congiungono i punti di ugual pressione, ridotta al livello del mare, e che sono tracciate su una apposita carta, che prende il nome di carta delle Isobare. Su tale carta si possono rilevare le particolari configurazioni bariche caratteristiche del momento, quali la depressione (bassa pressione o ciclone), l’anticiclone (alta pressione), la saccatura (depressione tra due anticicloni), di forma a V, il promontorio (cuneo) o espansione di un anticiclone tra due depressioni, e la pressione livellata, rappresentata da isobare di uguale valore. La distribuzione nello spazio forma il campo barico, rappresentato da superfici di uguale pressione, dette isobariche. Esse sono leggermente inclinate rispetto alla superlicie del mare e le più basse la intersecano, dando luogo alle cosiddette linee di uguale pressione o isobare.