LA MAREA E LE CORRENTI Dl MAREA
Per poter spiegare questi fenomeni è necessario ricordare alcune nozioni di fisica elementare, relative in particolare alla gravitazione universale ed alla forza centrifuga. Per la legge scoperta da Newton si ha la seguente definizione:
Due corpi qualunque si attraggono con le forze proporzionali al prodotto delle loro masse e inversamente proporzionali al quadrato della loro distanza.
Per effetto di tale forza i pianeti del sistema solare tenderebbero ad essere attratti dal Sole, per cui è necessaria una forza compensatrice generata dal rivoluzione di questi intorno ad esso. L’equilibrio di dette forze è spiegato dalle seguenti leggi scoperte da Keplero:
a) Le orbite dei pianeti sono ellissi di cui il sole occupa uno dei fuochi.
b) Le aree
descritte dal raggio vettore che unisce il Sole ad un pianeta sono proporzionali
ai tempi impiegati a descriverle.
c) I quadrati dei periodi di rivoluzione dei pianeti sono proporzionali ai cubi dei semiassi maggiori delle loro orbite.La seconda legge è quella che, come vedremo, interessa il problema che stiamo trattando, in quanto dalla misura della velocità del pianeta lungo l’orbita deriva che essa è tanto maggiore quanto più il pianeta è vicino al Sole. Infatti, esaminando la figura, si può notare che l’arco PT sarà tanto maggiore dell’arco P'T', quanto è necessario perché sia l’area S P T= S P'T'.